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Yovis Viaggio - Tutta colpa del Jet Lag!

Spostamenti in aereo da un continente all'altro, con un fuso orario diverso da quello abituale, ormai sono sempre più frequenti. 

Inappetenza; stanchezza ed affaticamento durante il giorno; nausea, mal di testa, indolenzimento muscolare; disturbi del sonno; difficoltà di concentrazione, nervosismo; alterazioni della funzionalità gastro-intestinale: problemi nella digestione, disturbi allo stomaco, costipazione o diarrea.

Sindrome complessa, quella del Jet Lag… Diversi fattori concentrici incidono, cominciando dalla desincronizzazione dei ritmi: il cambio di fuso orario rende inerti ad adattarsi alle alternanze di luce e buio. Il grado di intensità del Jet Lag dipende dalla direzione del volo, dalla quantità di fusi orari attraversati nel viaggio in aereo, dall’ora di partenza e arrivo. Il disturbo si manifesta, in media, il secondo giorno dopo l'arrivo: il sonno del primo giorno recupera quanto perso durante il viaggio aereo… Il Jet Lag si prolunga per 2-3 giorni circa, fino ad un massimo di 7-10 per i viaggi verso Est che hanno comportato l'attraversamento di 8-12 fusi orari. 

Prima regola per contrastarlo: abituarsi velocemente ai ritmi del Paese di arrivo. Va regolato il proprio orologio interno con il ritmo luce-buio locale, anzi, questo processo andrebbe anticipato prima dell'avvio del viaggio: nei limiti del possibile, è utile posticipare o anticipare di circa mezz'ora al giorno il momento in cui si va a dormire e in cui ci si alza. Fondamentale, non ridurre le ore di riposo notturno, per evitare di giungere stanchi a destinazione. E assolutamente, nel giorno che precede la partenza, no a qualunque tipo di stress: uno stato rilassato agevola l’organismo nell’adattarsi con più facilità al cambio di passo che comporta l'attraversare il globo. Anche l’intestino va regolato, avvicinando leggermente pranzo e cena agli orari che si prevede di seguire durante il soggiorno. 
Una volta atterrati, imponetevi un breve riposo di 20-30 minuti, evitando di dormire per un periodo troppo lungo. Meglio conservare la stanchezza per la sera, per contrastare l’insonnia e adattarsi meglio al nuovo ritmo.
Aboliamo caffè, tè ed altre bevande eccitanti nelle sei ore che precedono il riposo notturno. Esporsi alla luce solare, in modo da ripristinare i ritmi circadiani: per i viaggi ad Est, esporsi alla luce solare del mattino. Per i viaggi ad Ovest, esporsi alla luce solare del tardo pomeriggio.

A dare una mano alla flora intestinale, salvaguardando l'intestino da 'rigurgiti- ribellioni' da Jet Lag, ci pensano le bustine orosolubili di Yovis Viaggio, integratore alimentare specifico per i viaggiatori, a base di Saccharomyces Boulardii, Vitamine del gruppo B e Fibre fruttoligosaccaridi (FOS). Per prevenire-contrastare anche la diarrea del viaggiatore

Yovis Viaggio. Sempre in viaggio con te.


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